Questa pagina fornisce una panoramica delle principali caratteristiche della grammatica cinese.

1. Ordine delle parole SVO

Come in italiano, l’ordine base delle parole in cinese è SVO: soggetto + verbo + oggetto.

soggetto
我们
我們
wǒmen
verbo
学习
學習
xuéxí
oggetto
中文。
中文。
Zhōngwén.
Noi studiamo cinese.
我吃饺子。
我吃餃子。
Wǒ chī jiǎozi.
Io mangio ravioli cinesi.
他喜欢打篮球。
他喜歡打籃球。
Tā xǐhuan dǎ lánqiú.
Gli piace giocare a basket.

2. Il modificatore/determinante precede l’elemento modificato/determinato

In cinese, i modificatori nominali precedono i nomi o i pronomi che modificano. Per esempio, gli aggettivi, le proposizioni relative e i possessivi precedono tutti il nome.

modificatore nominale
中国
中國
Zhōngguó
nome
老师
老師
lǎoshī
insegnante cinese
modificatore nominale
de
nome
书包
書包
shūbāo
il mio zaino
妈妈给我买的礼物很好看。
媽媽給我買的禮物很好看。
Māma gěi wǒ mǎi de lǐwù hěn hǎokàn.
Il regalo che mia mamma mi ha comprato è bello.

I modificatori verbali precedono i verbi e gli aggettivi che modificano. Per esempio, i verbi modali precedono i verbi che modificano e gli avverbi precedono i verbi o gli aggettivi che modificano.

modificatore verbale
xiǎng
verbo
chī
voler mangiare
modificatore verbale
hěn
aggettivo
máng
essere (molto) impegnato
我常常去公园。
我常常去公園。
Wǒ chángcháng qù gōngyuán.
Vado spesso al parco.

3. Tipi di predicato

In cinese esistono tre tipi di predicato: predicati verbali, aggettivali e nominali.

I predicati verbali sono verbi usati come predicato della frase, come avviene in italiano.

我叫安娜。
我叫安娜。
Wǒ jiào Ānnà.
Mi chiamo Anna.
他有一只猫。
他有一隻貓。
Tā yǒu yì zhī māo.
Lui ha un gatto.
她们不是老师。
她們不是老師。
Tāmen bú shì lǎoshī.
Loro non sono insegnanti.

I predicati aggettivali sono aggettivi usati come predicato della frase. Diversamente dall’italiano, non necessitano di essere preceduti dal verbo ‘essere’.

我很高。
我很高。
Wǒ hěn gāo.
Sono alto.
孩子很高兴。
孩子很高興。
Háizi hěn gāoxìng.
Il bambino è felice.
中文不难。
中文不難。
Zhōngwén bù nán.
Il cinese non è difficile.

I predicati nominali sono alcuni nomi, soprattutto quelli che indicano età, orario e date, che possono funzionare come predicato della frase. Diversamente dall’italiano, non devono essere preceduti da un verbo.

我二十五岁。
我二十五歲。
Wǒ èrshíwǔ suì.
Ho 25 anni.
现在六点半。
現在六點半。
Xiànzài liù diǎn bàn.
Sono le sei e mezza.
今天五月七号星期四。
今天五月七號星期四。
Jīntiān wǔ yuè qī hào xīngqīsì.
Oggi è giovedì 7 maggio.

4. Struttura tema-commento

Quando l’oggetto di un’azione è già noto a entrambi gli interlocutori, può comparire all’inizio della frase come tema. Il resto della frase funziona quindi come commento sul tema. In questi casi, l’ordine delle parole è OSV: oggetto + soggetto + verbo.

oggetto
那件礼物
那件禮物
Nà jiàn lǐwù
soggetto
verbo
喜欢。
喜歡。
xǐhuān.
Quel regalo mi piace.
那本书我看过三遍。
那本書我看過三遍。
Nà běn shū wǒ kàn guo sān biàn.
Ho letto quel libro tre volte.
早饭,我吃过了。
早飯,我吃過了。
Zǎofàn, wǒ chī guo le.
La colazione, l’ho fatta.
这种茶我觉得很好喝。
這種茶我覺得很好喝。
Zhè zhǒng chá wǒ juéde hěn hǎo hē.
Penso che questo tè sia buono.

5. Principio della sequenza logico-temporale

Diversamente dall’italiano, le informazioni in una frase cinese sono organizzate secondo l’ordine temporale naturale degli eventi. Per esempio, immaginando che Marco viaggi da Roma a Pechino in aereo per studiare cinese. Nella realtà, prima sale sull’aereo, poi l’aereo parte da Roma, arriva a Pechino e infine Marco studia cinese. Questa sequenza di eventi si riflette nell’ordine degli elementi della frase cinese.

马可坐飞机从罗马到北京去学习中文。
馬可坐飛機從羅馬到北京去學習中文。
Mǎkě zuò fēijī cóng Luómǎ dào Běijīng qù xuéxí Zhōngwén.
Marco va da Roma a Pechino in aereo per studiare cinese.

Questo principio si applica anche quando le frasi sono collegate da congiunzioni. Per esempio, nelle frasi causali, la causa (la malattia) normalmente precede la conseguenza (l’assenza da scuola), mentre l’italiano consente una maggiore flessibilità nell’ordine delle frasi.

因为安娜生病了,所以她没去学校。
因為安娜生病了,所以她沒去學校。
Yīnwèi Ānnà shēngbìng le, suǒyǐ tā méi qù xuéxiào.
Poiché Anna era malata, non è andata a scuola. / Anna non è andata a scuola perché era malata.

Questo principio si applica anche a tutte le costruzioni verbo-complemento. Per esempio, il complemento di risultato segue il verbo perché l’azione che deve verificarsi prima che il suo risultato diventi visibile; il complemento di grado segue il verbo perché l’azione deve verificarsi prima che il suo grado o la sua intensità possano essere percepiti; il complemento direzionale segue il verbo perché il movimento avviene per primo e solo successivamente la direzione diventa chiara. Allo stesso modo, la quantità, la durata e la frequenza di occorrenza di un’azione diventano identificabili solo dopo che essa ha avuto luogo, motivo per cui anche i complementi quantitativi sono collocati dopo il verbo.

听懂
聽懂
tīng dǒng
capire ciò che si ascolta
跑得很快
跑得很快
pǎo de hěn kuài
correre velocemente
走进
走進
zǒu jìn
camminare (entrando)
学两个小时
學兩個小時
xué liǎng gè xiǎoshí
studiare per due ore