Termine

Spiegazione breve

Esempi


Avverbi di negazione

Avverbi come bù 不/不 ‘no, non’; mèi 没/沒 ‘no, non (perfettivo), bié 别/别 ‘non…! (imperativo)’ sono usati per negare un’azione o uno stato.

我不来。
我不來。
Wǒ bù lái.
Non vengo.
他们没来。
他們沒來。
Tāmen méi lái.
Loro non sono venuti.
你别来!
你別來!
Nǐ bié lái!
Tu non vieni!

Classificatori nominali

Posti subito dopo un numero, un pronome dimostrativo o un pronome interrogativo e prima di un nome di cui determina l’unità, in relazione alle sue proprietà, per numerarla o indicarla. Tra i classificatori nominali si possono distinguere i classificatori semantici, scelti in base a motivazioni legate alle proprietà innate dell’oggetto, e i quantificatori (vedi sotto). Alcuni esempi sono: běn 本/本 che individua gli oggetti in base alla loro proprietà di essere dei volumi, kuài 块/塊 che individua gli oggetti in base alla loro forma in ‘pezzi’, jiàn 件/件 che è usato per indumenti per la parte superiore del corpo, eventi, documenti ufficiali o regali, etc.

一本书
一本書
yì běn shū
un libro
三块蛋糕
三塊蛋糕
sān kuài dàngāo
tre fette di torta
这件礼物
這件禮物
zhè jiàn lǐwù
questo regalo

Classificatori verbali

Frammentano l’azione o lo stato espresso dal verbo precisandone la frequenza o l’aspetto delimitativo dell’azione. Si pongono subito dopo il verbo e sono preceduti da un numerale. Alcuni esempi sono: cì 次/次 ‘volta’, yíxià(r) 一下(儿)/一下(兒) ‘un po’, un attimo’’, yì yǎn 一眼/一眼 ‘uno sguardo, etc.

我去了一次。
我去了一次。
Wǒ qù le yícì.
Ci sono andato una volta.
你查一下儿。
你查一下兒。
Nǐ chá yíxiàr.
Ricontrolla un attimo.
你们看一眼。
你們看一眼。
Nǐmen kàn yì yǎn.
Date uno sguardo.

Complementi predicativi

Si definiscono tali i complementi di grado, direzione, risultato, quantità, durata e la resa in cinese del complemento di incidenza (vedi sotto), che vengono posti dopo il predicato.

Vedi gli esempi dei rispettivi complementi menzionati.


Complementi quantitativi

Si definiscono tali i complementi che danno informazioni sulla quantità dell’azione in termini di durata, quantità e occorrenza. Rientrano tra questi il complemento di durata (vedi sotto), il complemento di quantità e la resa in cinese del complemento di incidenza (vedi sotto).

Vedi gli esempi dei rispettivi complementi menzionati.


Complemento di direzione

Posto dopo il predicato, indica il percorso dell’azione e situa l’enunciato nello spazio in rapporto al parlante. Quando un verbo che implica un movimento è seguito dai verbi lái 来/來 ’venire’ o qù 去/去 ’andare’, che indicano un movimento di avvicinamento o di allontanamento rispetto al parlante, si tratta di un complemento di direzione semplice. Ad esempio: shànglái 上来/上來 ‘salire (avvicinadosi al parlante)’ o chūqù 出去/出去 ‘uscire (allontanandosi dal parlante)’. Quando un verbo che implica un movimento è seguito da un altro verbo che dà un’ulteriore informazione sul movimento, come jìn 进/進 ‘entrare’ o guò 过/過 ‘passare’, e dai verbi lái 来/來 ’venire (avvicinamento rispetto al parlante)’ o qù 去/去 ’andare (allontanamento rispetto al parlante)’, si parla di complemento di direzione complesso. Ad esempio: dài jìnlái 带进来/帶進來 ‘portare (dentro e avvicinandosi al parlante)’.

她从家里出来。
她從家裡出來。
Tā cóng jiā lǐ chūlái.
Lei esce di casa.
爸爸出去了。
爸爸出去了。
Bàba zìjǐ chūqù le.
Papà è uscito.
他站起来了。
他站起來了。
Tā zhàn qǐlái le.
Si è alzato in piedi.

Complemento di durata

Posto dopo il predicato, esprime la durata dell’azione o dello stato, oppure indica il tempo trascorso da un evento o un’azione menzionata. Poiché fornisce informazioni sulla quantità dell’azione in termini di durata, rientra nella categoria dei complementi quantitativi, insieme alla resa cinese del complemento di incidenza (vedi sotto).

我等了一个星期。
我等了一個星期。
Wǒ děng le yí ge xīngqī.
Ho aspettato una settimana.
她每天学习两个小时。
她每天學習兩個小時。
Tā měi tiān xuéxí liǎng gè xiǎoshí.
Studia per due ore ogni giorno. / Studia due ore al giorno.
他想了很久。
他想了很久。
Tā xiǎng le hěn jiǔ.
Ci ha pensato a lungo.

Complemento di grado

Posto dopo il predicato, indica la misura in cui si è svolta un’azione (in questo caso viene anche definito complemento di modo e maniera) o l’intensità raggiunta da un aggettivo o un verbo che descrive uno stato (complemento di grado). Si realizza collocando la particella strutturale de 得/得 (vedi sotto) tra il predicato e un aggettivo oppure un’intera frase.

他游得很慢。
他游得很慢。
Tā yóu de hěn màn.
Nuota lentamente.
老师说得非常清楚。
老師說得非常清楚。
Lǎoshī shuō de fēicháng qīngchu.
L'insegnante parla molto chiaramente.
我累得睡不着。
我累得睡不著。
Wǒ lèi de shuì bù zháo.
Sono così stanco da non riuscire a dormire.

(Resa del) Complemento di incidenza

Posto dopo il predicato, indica la quantità di volte in cui si è verificata l’azione tramite l’uso dei classificatori verbali (vedi sopra). Poiché fornisce informazioni sulla quantità dell’azione in termini di occorrenza, viene incluso nella categoria dei complementi quantitativi, insieme al complemento di durata (vedi sopra) e quantità.

你帮一下我的忙。
你幫一下我的忙。
Nǐ bāng yíxià wǒ de máng.
Dammi una mano. / Aiutami un po'.
他做了两次。
他做了兩次。
Tā zuò le liǎng cì.
Lo ha fatto due volte.
老板说了好多次。
老闆說了好多次。
Lǎobǎn shuō le hǎoduō cì.
Il capo l'ha detto molte volte.

Complemento di risultato

Posto dopo il predicato, indica il risultato derivante dal compimento dell’azione. È formato da due elementi lessicali che funzionano come un unico verbo; il secondo elemento del composto, che può essere un verbo o un aggettivo, viene definito complemento di risultato. Tra questi ci sono: cuò 错/錯 ‘sbagliato’ che indica che l’azione si è conclusa con un errore, chéng 成/成 ‘diventare’ che introduce il risultato della trasformazione indotta dal predicato, dào 到/到 ‘arrivare’ che indica il raggiungimento di un certo punto o livello, etc. Nella traduzione italiana dei complementi di risultato, talvolta si ricorre all’uso di avverbi o complementi di modo per rendere il significato delle due componenti (ad es. xiě cuò 写错/寫錯 ‘scrivere male’); in altri casi, invece, si utilizza un unico verbo per esprimere il significato complessivo (ad es. zhǎo dào 找到/找到 ‘trovare’).

她想把这本书翻译成中文。
她想把這本書翻譯成中文。
Tā xiǎng bǎ zhè běn shū fānyì chéng Zhōngwén.
Vorrebbe tradurre questo libro in cinese.
我没找到我的手机。
我沒找到我的手機。
Wǒ méi zhǎo dào wǒ de shǒujī.
Non ho trovato il mio cellulare.
学生常常写错这个汉字。
學生常常寫錯這個漢字。
Xuéshēng chángcháng xiě cuò zhège hànzì.
Gli studenti scrivono spesso male questo carattere cinese.

Congiunzioni disgiuntive

Presentano un’alternativa tra due o più elementi lessicali tramite le congiunzioni háishi 还是/還是 ‘o, oppure’ nelle frasi interrogative e huòzhě 或者/或者 ‘o, oppure’ nelle frasi affermative.

肉还是鱼?
肉還是魚?
Ròu háishi yú?
Carne o pesce?
狗或者猫。
狗或者貓。
Gǒu huòzhě māo.
Cani o gatti.

Frasi a perno

Costitute da un verbo causativo (vedi sotto) o da altre categorie di verbi, come yuánliàng 原谅/原諒 ‘scusare, perdonare’, che introducono un oggetto (ovvero il perno della frase) il quale diventa il soggetto del secondo verbo o aggettivo in funzione predicativa.

妈妈让我用她的电脑。
媽媽讓我用她的電腦。
Māma ràng wǒ yòng tā de diànnǎo.
Mia mamma mi ha permesso di usare il suo computer.
他请我外出吃饭。
他請我外出吃飯。
Tā qǐng wǒ wàichū chī fàn.
Lui mi ha invitato a cena fuori.
老师叫他们离开。
老師叫他們離開。
Lǎoshī jiào tāmen líkāi.
L'insegnante li ha fatti andare via.

Frasi avversative

Esprimono fatti o concetti che stanno in un rapporto di opposizione e sono introdotte da congiunzioni come dàn(shì) 但(是)/但(是) ‘ma, tuttavia’, kěshì 可是/可是 ‘ma, però’, bùguò 不过/不過 ‘ma, nondimeno’, etc.

他生病了,可是不愿意去看病。
他生病了,可是不願意去看病。
Tā shēng bìng le, kěshì bú yuànyì qù kàn bìng.
È malato, ma non vuole andare dal medico.

Frasi causali

Esprimono la causa o la motivazione di quanto comunicato nella frase principale. Possono essere introdotte da congiunzioni come yīnwèi 因为/因為 ‘poiché’, oppure possono rimanere non marcate e avere congiunzioni consecutive come yīncǐ 因此/因此 ‘perciò’ ad introdurre la frase principale. Inoltre, possono essere realizzate tramite costrutti come yīnwèi… suǒyǐ… 因为/因為……所以/所以…… ‘poiché, dato che… quindi…’

因为天气太冷,所以他今天不出门。
因為天氣太冷,所以他今天不出門。
Yīnwèi tiānqì tài lěng, suǒyǐ tā jīntiān bù chū mén.
Oggi non esce perché fa troppo freddo.

Frasi concessive

Indicano una concessione, ovvero una situazione o un fatto nonostante i quali si verifica comunque quanto espresso nella frase principale. I costrutti più comuni sono introdotti da congiunzioni e avverbi come suīrán…dànshì/kěshì… 虽然/雖然……但是/但是 – 可是/可是…… ‘sebbene… (ma/tuttavia)…’

虽然坐公共汽车很便宜,但是有一点慢。
雖然坐公共汽車很便宜,但是有一點慢。
Suīrán zuò gōnggòng qìchē hěn piányi, dànshì yǒu yìdiǎn màn.
Sebbene prendere l'autobus sia economico, è un po' lento.

Frasi conclusive

Esprimono una deduzione logica o una conclusione derivante da quanto espresso nella frase principale che le precede, e sono introdotte da congiunzioni come suǒyǐ 所以/所以 ‘quindi, perciò’ e/o avverbi come jiù 就/就 ‘

妈妈叫了我一声,我就走过去了。
媽媽叫了我一聲,我就走過去了。
Māma jiào le wǒ yì shēng, wǒ jiù zǒu guòqù le.
Mamma mi ha chiamato e io mi sono subito avvicinato.
那个学生病了,所以没来上课。
那個學生病了,所以沒來上課。
Nà ge xuésheng bìng le, suǒyǐ méi lái shàng kè.
Quello studente era malato, quindi non è venuto a lezione.

Frasi condizionali

Esprimono la condizione che si deve verificare affinché avvenga quanto espresso nella frase principale, e sono realizzate tramite costrutti come zhǐyǒu… cái… 只有/只有……才/才…… ‘solo se… allora…’

只有努力学习,才能考得好。
只有努力學習,才能考得好。
Zhǐyǒu nǔlì xuéxí, cái néng kǎo dé hǎo.
Solo studiando sodo si possono ottenere buoni voti.

Frasi coordinate

Sono frasi legate da un rapporto paritario e poste sullo stesso piano sia dal punto di vista sintattico che semantico. In cinese le frasi coordinate includono: la frase copulativa, la frase correlativa, la frase avversativa, la frase disgiuntiva, la frase temporale e la frase conclusiva.

Vedi gli esempi delle rispettive frasi menzionate.


Frasi copulative

Esprimono un’aggiunta rispetto a quanto espresso nella frase principale e sono introdotte da congiunzioni coordinative come bìng 并/並 ‘inoltre, in aggiunta’ e avverbi come yě 也/也 ‘anche’, hái 还/还 ‘inoltre, anche’ e yòu 又/又 ‘ancora, nuovamente’.

他买了面包,还买了一斤苹果。
他買了麵包,還買了一斤蘋果。
Tā mǎi le miànbāo, hái mǎi le yì jīn píngguǒ.
Comprò del pane, e inoltre comprò mezzo chilo di mele.
今天的作业很多,也很难。
今天的作業很多,也很難。
Jīntiān de zuòyè hěn duō, yě hěn nán.
I compiti per casa di oggi sono tanti e anche difficili.

Frasi correlative

Sono introdotte da congiunzioni o avverbi che permettono di creare un parallelismo tra di esse. Le strutture più comuni sono introdotte da avverbi o congiunzioni come yòu… yòu… 又/又……又/又…… ‘sia… sia…’’, yībiān… yībiān… 一边/一邊……一边/一邊…… ‘sia… sia… (allo stesso tempo)’, bùdàn… érqiě… 不但/不但……而且/而且…… ‘non solo… ma anche…’’, etc.

在中国时,我姐姐又学习又打工。
在中國時,我姐姐又學習又打工。
Zài Zhōngguó shí, wǒ jiějie yòu xuéxí yòu dǎ gōng.
Quando era in Cina, mia sorella studiava e lavorava contemporaneamente.
他不但会说英语,而且还会说汉语。
他不但會說英語,而且還會說漢語。
Tā bùdàn huì shuō Yīngyǔ, érqiě hái huì shuō Hànyǔ.
Non solo parla inglese, ma parla anche cinese.

Frasi di esistenza

Permettono di esprimere la presenza e l’esistenza di qualcuno o qualcosa in un determinato luogo o momento. Sono generalmente costituite da un nome di luogo – con o senza posposizione (vedi sotto) – oppure di tempo, seguito da un verbo e dall’elemento di cui si indica l’esistenza o la posizione. Alcuni verbi che danno vita a queste frasi sono: yǒu 有/有 ‘esserci, trovarsi’, shì 是/是 ‘essere, trovarsi’ e alcuni verbi seguiti dalla particella aspettuale zhe 着/著.

桌上有杯子。
桌上有杯子。
Zhuō shàng yǒu bēizi.
Ci sono delle tazze sul tavolo.
床旁边是桌子。
床旁邊是桌子。
Chuáng pángbiān shì zhuōzi.
Accanto al letto c'è il tavolo.
床上睡着一只猫。
床上睡著一隻貓。
Chuáng shàng shuì zhe yì zhī māo.
Sul letto c'è un gatto addormentato.

Frasi disgiuntive

Esprimono un’alternativa tra due o più opzioni rispetto alla frase principale tramite le congiunzioni huòzhě 或者/或者 ‘o’ per la forma affermativa e háishi 还是/還是 ‘o’ per l’interrogativa.

哥哥是今天到还是明天到,我不知道。
哥哥是今天到還是明天到,我不知道。
Gēge shì jīntiān dào háishi míngtiān dào, wǒ bù zhīdào.
Non so se mio fratello arriverà oggi o domani.

Frasi ipotetiche

Introducono un’ipotesi o una supposizione, dalla cui realizzazione dipende la conseguenza espressa nella frase principale. I costrutti più comuni sono introdotti da congiunzioni e avverbi come rúguǒ… (jiù)… 如果/如果……(就/就)…… ‘se…. (allora)…’

如果你觉得太累了,就休息一会儿。
如果你覺得太累了,就休息一會兒。
Rúguǒ nǐ juéde tài lèi le, jiù xiūxi yíhuìr.
Se ti senti troppo stanco, fai una pausa.
你喜欢的话,就多喝点。
你喜歡的話,就多喝點。
Nǐ xǐhuan dehuà, jiù duō hē diǎn.
Se ti piace, allora bevine un po' di più.

Frasi subordinate

Sono frasi dipendenti dalla frase principale sia dal punto di vista sintattico sia da quello semantico. In cinese si distinguono in: frase ipotetica, frase concessiva, frase causale, frase condizionale (vedi sopra) e frase finale.

Vedi gli esempi delle rispettive frasi menzionate.


Frasi temporali

Mettono in sequenza due o più azioni o eventi, e sono introdotte da avverbi o congiunzioni come yī… jiù… 一/一……就/就…… ‘non appena… subito…’, xiān… ránhòu/zài… 先/先……然后/然後 – 再/再…… ‘prima… poi…’, etc.

我同事一累就喝咖啡。
我同事一累就喝咖啡。
Wǒ tóngshì yí lèi jiù hē kāfēi.
Il mio collega, non appena è stanco, beve subito caffè.
他先吃完早饭,再去上课。
他先吃完早飯,再去上課。
Tā xiān chī wán zǎofàn, zài qù shàng kè.
Prima ha fatto colazione, poi è andato a lezione.

Modificatori

Termine usato per indicare qualsiasi elemento che modifica, determina, descrive o specifica un altro elemento che lo segue. Possono fungere da modificatori nominali elementi come nomi, pronomi, aggettivi, numerali o dimostrativi accompagnati da classificatore, ma anche verbi, sintagmi preposizionali o intere frasi. Possono invece fungere da modificatori verbali elementi come avverbi, aggettivi o locuzioni avverbiali. Le particelle strutturali (vedi sotto) de 的/的 e de 地/地 svolgono rispettivamente la funzione di marca della modificazione nominale e marca della modificazione verbale.

他们的老师
他們的老師
tāmen de lǎoshī
il loro insegnante
好好地想一想
好好地想一想
hǎohǎo de xiǎng yi xiǎng
pensarci per bene
一起复习
一起復習
yīqǐ fùxí
ripassare insieme

Morfema

Unità minima significativa della lingua, unione di forma e significato. Sono definiti morfemi liberi quei morfemi che possono svolgere autonomamente una funzione comunicativa e che quindi costituiscono parole. Sono invece definiti morfemi legati quei morfemi che devono combinarsi con altri morfemi (liberi o legati) per poter svolgere una funzione comunicativa e che, pur avendo un significato, non possono costituire parole autonome.

chī 吃 / 吃 ‘mangiare‘ (morfema libero e quindi una parola); mín 民 / 民 (morfema legato) che può divenire una parola se unito a un altro morfema come in rénmín 人民 / 人民 ‘popolo‘.


Oggetto locativo

Si tratta di un nome di luogo che svolge la funzione di oggetto e segue direttamente il verbo. A differenza dell’italiano, i verbi di moto in cinese possono essere usati transitivamente ed essere seguiti direttamente da un luogo senza l’uso di preposizioni.

去学校
去學校
qù xuéxiào
andare a scuola
在办公室
在辦公室
zài bàngōngshì
stare in ufficio
回家
回家
huí jiā
tornare a casa

Particelle aspettuali

Marcano l’aspetto dell’azione. Si tratta di tre particelle — le 了1/了1, guo 过/過 e zhe 着/著 — che si collocano dopo il predicato e contribuiscono a indicare se l’azione è vista come compiuta e delimitata (aspetto perfettivo), come avvenuta almeno una volta nel passato (aspetto esperienziale), oppure come in corso di svolgimento o che perdura (aspetto imperfettivo).

她走了。
她走了。
Tā zǒu le.
È andata via.
我吃过中国菜。
我吃過中國菜。
Wǒ chī guo Zhōngguó cài.
Ho mangiato cibo cinese (in passato).
中国老师今天穿着旗袍。
中國老師今天穿著旗袍。
Zhōngguó lǎoshī jīntiān chuān zhe qípáo.
Le insegnanti cinesi oggi indossano il qipao.

Particelle modali

Si collocano alla fine della frase e differenziano le frasi in dichiarative, volitive, interrogative ed esclamative, oltre ad aggiungere diverse sfumature emotive o pragmatiche. Tra le particelle modali più comuni vi sono a 啊/啊, ba 吧/吧, le 了2/了2, ma 吗/嗎, ne 呢/呢, etc.

你呢?
你呢?
Nǐ ne?
E tu?
你好吗?
你好嗎?
Nǐ hǎo ma?
Come stai?
我们走吧!
我們走吧!
Wǒmen zǒu ba!
Andiamo!

Particelle strutturali

Collegano diversi elementi della frase specificandone la funzione grammaticale. Tra le principali particelle strutturali vi sono de 的/的 che marca la modificazione nominale, de 地/地 che marca la modificazione verbale, e de 得/得 che marca il complemento di grado (vedi sopra).

不同的语言
不同的語言
bùtóng de yǔyán
lingue diverse
清楚地写
清楚地寫
qīngchu de xiě
scrivere in modo chiaro
写得太快
寫得太快
xiě de tài kuài
scrivere troppo in fretta

Posposizioni

Indicano la posizione di un nome nello spazio o nel tempo. Possono essere monosillabiche, come shàng 上/上 ‘su, sopra’, xià 下/下 ‘giù, sotto’ o lǐ 里/裡 ‘dentro’; oppure bisillabiche formate con suffissi, come biān 边/邊, o prefissi, come yǐ 以/以.

书上
書上
shū shàng
sul libro
她的左边
她的左邊
tā de zuǒbian
alla sua sinistra
18岁以下
18歲以下
shíbā suì yǐxià
sotto i 18 anni

Predicato aggettivale

Si realizza quando un aggettivo, posto dopo il soggetto, ne descrive una qualità o una caratteristica e svolge direttamente la funzione di predicato, senza bisogno del verbo ‘essere’. A differenza dell’italiano, infatti, in cinese gli aggettivi possono funzionare autonomamente come predicati della frase.

中国大,意大利小。
中國大,義大利小。
Zhōngguó dà, Yìdàlì xiǎo.
La Cina è grande, l'Italia è piccola.
他高一米八。
他高一米八。
Tā gāo yī mǐ bā.
Lui è alto un metro e ottanta.
奶奶老了。
奶奶老了。
Nǎinai lǎo le.
La nonna è invecchiata.

Predicato nominale

Si realizza quando un nome svolge direttamente la funzione di predicato, senza l’uso di un verbo. A differenza del cinese, in italiano i nomi non possono fungere da predicati.

弟弟今年六岁了。
弟弟今年六歲了。
Dìdì jīnnián liù suì le.
Il mio fratellino ha sei anni.
今天星期天。
今天星期天。
Jīntiān xīngqītiān.
Oggi è domenica.
那台笔记本电脑一千欧元。
那台筆記本電腦一千歐元。
Nà tái bǐjìběn diànnǎo yīqiān ōuyuán.
Quel computer portatile costa 1000 euro.

Predicato verbale

Si realizza quando il predicato della frase è costituito da un verbo, come avviene anche in italiano.

我学习中文。
我學習中文。
Wǒ xuéxí Zhōngwén.
Studio il cinese.
我是中国人。
我是中國人。
Wǒ shì Zhōngguórén.
Sono cinese.
我有两个妹妹。
我有兩個妹妹。
Wǒ yǒu liǎng gè mèimei.
Ho due sorelle minori.

Preposizioni

Precedono un nome, un pronome o un verbo, e introducono informazioni relative a luogo, tempo, destinatario, compagnia, modo, argomento, causa, esclusione, paragone o agente, oltre a poter anticipare il complemento oggetto prima del verbo. Molte preposizioni cinesi derivano storicamente da verbi transitivi e alcune mantengono ancora oggi anche un uso verbale; è quindi la posizione nella frase a determinarne la funzione (ad es. zài 在/在 può fungere da preposizione con il significato di ‘in, a’, oppure da verbo con il significato di ‘stare, trovarsi’). La preposizione insieme all’elemento che la segue forma un sintagma preposizionale (vedi sotto).

到
到
dào
a, in
(introduce il luogo)
从
從
cóng
da
(introduce il tempo)
给
給
gěi
a, per
(introduce l'oggetto indiretto)

Pronomi dimostrativi

Evitano la ripetizione di un nome che indica qualcuno o qualcosa e, allo stesso tempo, ne indicano la posizione nello spazio e nel tempo rispetto a chi parla o ascolta. I pronomi dimostrativi più comuni derivano dalla combinazione dei morfemi zhè 这/這, usato per persone o cose vicine a chi parla, e nà 那/那, usato per persone o cose lontane a chi parla, con classificatori (vedi sopra) e morfemi legati (vedi sopra) come er 儿/兒, lǐ 里/裡, etc.

这件礼物
這件禮物
zhè jiàn lǐwù
questo regalo
那天
那天
nà tiān
quel giorno
这里
這裡
zhèlǐ
qui

Pronomi indefiniti

Indicano qualcuno o qualcosa in modo generico e indeterminato. Tra i pronomi indefiniti più comuni vi sono měi 每/每 ‘ciascuno, ogni, ognuno, tutti’ e gè 各/各 ‘ogni, ognuno, ciascuno, tutti’. Anche i pronomi interrogativi (vedi sotto) possono assumere valore indefinito in frasi affermative, come shénme 什么/什麼 ‘qualcosa, qualunque cosa’, shéi 谁/誰 ‘qualcuno, chiunque’, nǎ ge 哪个/哪個 ‘qualcuno, chiunque’, etc.

每天
每天
měi tiān
ogni giorno
几个人
幾個人
jǐ gè rén
alcune persone
谁都知道。
誰都知道。
Shéi dōu zhīdào.
Lo sanno tutti.

Pronomi interrogativi

Sono spesso definiti anche sostituti interrogativi per evidenziare la loro funzione di sostituti di nomi di persone, cose, luoghi o maniere. Tra i pronomi interrogativi più comuni vi sono shénme 什么/什麼 ‘cosa?’, shéi 谁/誰 ‘chi?’, nǎ 哪/哪 ‘quale?’, duōshǎo 多少/多少 ‘quanto – quanti?’, etc.

您要什么?
您要什麼?
Nín yào shénme?
Cosa desidera?
你跟谁学习?
你跟誰學習?
Nǐ gēn shéi xuéxí?
Con chi studi?
哪本书是你的?
哪本書是你的?
Nǎ běn shū shì nǐ de?
Qual è il tuo libro?

Quantificatori

Sono un tipo di classificatore nominale e si collocano subito dopo un numero, un pronome dimostrativo o un pronome interrogativo e prima di un nome, per indicarne o quantificarne l’unità. A differenza di altri classificatori, i quantificatori non dipendono dalle caratteristiche innate dell’oggetto, ma ne esprimono la quantità tramite unità di misura, insiemi, parti o quantità indefinite. Tra i quantificatori più comuni vi sono jīn 斤/斤 ‘mezzo chilo’, bāo 包/包 ‘pacco’, shuāng 双/雙 ‘paio’, xiē 些/些 (espressione del plurale indefinito spesso accompagnato da pronomi dimostrativi e interrogativi), etc.

一斤水果
一斤水果
yì jīn shuǐguǒ
mezzo chilo di frutta
一包书
一包書
yì bāo shū
un pacco di libri
这些衣服
這些衣服
zhè xiē yīfu
questi vestiti

Sintagma aggettivale

È costituito da un aggettivo modificato a sinistra o a destra da altri elementi lessicali che fungono da modificatori verbali (vedi sopra), come avverbi, locuzioni avverbiali o complementi verbali come il complemento di grado.

我很高。
我很高。
Wǒ hěn gāo.
Sono alto.
我比哥哥高得多。
我比哥哥高得多。
Wǒ bǐ gēgē gāo dé duō.
Sono molto più alto di mio fratello.
我学校大,你学校小。
我學校大,你學校小。
Wǒ xuéxiào dà, nǐ xuéxiào xiǎo.
La mia scuola è grande, la tua è piccola.

Sintagma nominale

È costituito da un nome modificato a sinistra da altri elementi lessicali che fungono da modificatori nominali (vedi sopra), come nomi, pronomi, aggettivi, numerali o dimostrativi accompagnati da classificatore, ma anche verbi, sintagmi preposizionali o intere frasi.

我有两只猫。
我有兩只貓。
Wǒ yǒu liǎng zhī māo.
Ho due gatti.
妈妈昨天买的衣服很漂亮。
媽媽昨天買的衣服很漂亮。
Māma zuótiān mǎi de yīfu hěn piàoliang.
La maglia che mamma ha comprato ieri è bella.
他的同学叫马可。
他的同學叫馬可。
Tā de tóngxué jiào Mǎkè.
Il suo compagno di classe si chiama Marco.

Sintagma preposizionale

È costituito da una preposizione (vedi sopra) seguita da un elemento lessicale, come un nome, un pronome o un verbo. In cinese, il sintagma preposizionale precede generalmente il verbo principale della frase, mentre in italiano può comparire anche dopo il verbo o alla fine della frase.

我跟他去电影院。
我跟他去電影院。
Wǒ gēn tā qù diànyǐngyuàn.
Vado al cinema con lui.
她不在家吃晚饭。
她不在家吃晚飯。
Tā bú zài jiā chī wǎnfàn.
Non mangia a casa.

Sintagma verbale

È composto da un verbo, spesso accompagnato da un oggetto o da un complemento predicativo (vedi sopra). Fanno parte del sintagma verbale anche i modificatori verbali (vedi sopra) che precedono il verbo, come avverbi, aggettivi o locuzioni avverbiali.

我当老师。
我當老師。
Wǒ dāng lǎoshī.
Io faccio l'insegnante.
他常常来我家。
他常常來我家。
Tā chángcháng lái wǒ jiā.
Lui viene spesso a casa mia.
我在学校看完这本书。
我在學校看完這本書。
Wǒ zài xuéxiào kàn wán zhè běn shū.
Io ho finito di leggere questo libro a scuola.

Verbi a oggetto interno

Sono verbi bisillabici in cui i due caratteri possono essere separati (per questo chiamati anche verbi separabili). Solitamente, il primo elemento lessicale è un verbo che indica l’azione, mentre il secondo è un nome che rappresenta l’oggetto generico di tale azione.

说话
說話
shuō huà
parlare
(lett. 'dire parole')
吃饭
吃飯
chī fàn
mangiare
(lett. 'mangiare cibo')
唱歌
唱歌
chàng gē
cantare
(lett. 'cantare canzoni')

Verbi ausiliari modali

Sono verbi che precedono il verbo principale e ne modificano il significato esprimendo volontà, desiderio, possibilità, capacità o necessità. Tra i più comuni vi sono yào 要/要 ‘dovere’, xiǎng 想/想 ‘volere’, huì 会/會 ‘potere’, etc.

他会打网球。
他會打網球。
Tā huì dǎ wǎngqiú.
Sa giocare a tennis.
你要多休息。
你要多休息。
Nǐ yào duō xiūxi.
Devi riposare di più.
我想学中文。
我想學中文。
Wǒ xiǎng xué Zhōngwén.
Vorrei studiare il cinese.

Verbi in serie

Si tratta di due (o raramente più) verbi o sintagmi verbali presenti nella stessa frase, collegati da un rapporto di successione, scopo o mezzo. Ogni verbo può essere accompagnato da un proprio oggetto, anche locativo (vedi sopra), e tutti i verbi condividono lo stesso soggetto nella frase.

我去外国看我的朋友。
我去外國看我的朋友。
Wǒ qù wàiguó kàn wǒ de péngyou.
Io vado all'estero a visitare i miei amici.
爷爷买了一件礼物送给奶奶。
爺爺買了一件禮物送給奶奶。
Yéyé mǎi le yí jiàn lǐwù sòng gěi nǎinai.
Il nonno ha comprato un regalo da dare alla nonna.
爸爸常常骑自行车上班。
爸爸常常騎自行車上班。
Bàba chángcháng qí zìxíngchē shàng bān.
Papà spesso va al lavoro in bicicletta.

Verbi causativi

Sono verbi d’azione transitivi che reggono un oggetto e indicano che qualcuno fa compiere o permette di compiere un’azione a qualcun altro. Possono esprimere significati come obbligare, ordinare, permettere, concedere, convincere o invitare. I verbi causativi introducono spesso le cosiddette frasi a perno (vedi sopra).

让
讓
ràng
far sì che, consentire
叫
叫
jiào
far sì che (con sfumatura di obbligo)
请
請
qǐng
invitare