Il prefisso dì 第 si antepone a un numero cardinale per formare un numero ordinale, cioè per indicare la posizione o l’ordine di una persona o di una cosa in una serie. Ad esempio, dì-yī 第一 significa ‘primo’, mentre dì-èr 第二 significa ‘secondo’.
Come i numeri cardinali, anche i numeri ordinali possono precedere un classificatore. Ad esempio, dì-yī ge rén 第一个人/第一個人 significa ‘la prima persona’, mentre dì-èr běn shū 第二本书/第二本書 significa ‘il secondo libro’.

Struttura
Forma base
Funzioni
1. Numeri ordinali per indicare l’ordine o la posizione in una sequenza
La struttura ‘dì 第 + numero’ si usa per indicare esplicitamente la posizione di una persona o di una cosa all’interno di una sequenza o di una classifica.
Si noti che il prefisso dì 第 può essere seguito solo dal numero èr 二 e mai da liǎng 两/兩. Ad esempio, liǎng bēi chá 两杯茶/兩杯茶 significa ‘due tazze di tè’, mentre dì-èr bēi chá 第二杯茶/第二杯茶 significa ‘la seconda tazza di tè’.
Inoltre, occorre ricordare che alcuni nomi, come tiān 天 ‘giorno’, nián 年 ‘anno’, zhōu 周/週 ‘settimana’, kè 课/課 ‘lezione’ e jù 句 ‘frase’, non necessitano di essere preceduti da un classificatore. In questi casi, perciò, la struttura ‘dì 第 + numero’ si colloca direttamente prima del nome, senza che sia necessario inserire un classificatore.
In italiano, così come in molte lingue europee, i numeri ordinali sono spesso usati per indicare i piani di un edificio, come ‘il primo piano’. In cinese, invece, non si usano i numeri ordinali per riferirsi ai piani degli edifici, ma si usa semplicemente un numero cardinale seguito da lóu 楼/樓 ‘palazzo’ o céng 层/層 ‘piano’.
Anche i mesi dell’anno si esprimono con i numeri cardinali in cinese e non con quelli ordinali. Ad esempio, ‘febbraio’ si dice èr yuè 二月, mentre dì-èr ge yuè 第二个月/第二個月 significa ‘il secondo mese’.