Quando si vuole esprimere una concessione, cioè introdurre un fatto che non impedisce il verificarsi di quanto espresso nella proposizione principale, si usa spesso la struttura suīrán… dànshì… 虽然/雖然……,但是 (oppure kěshì 可是 o búguò 不过/不過)…… .
Le congiunzioni dànshì 但是, kěshì 可是 e búguò 不过/不過 significano tutte ‘ma’ e si usano nella seconda proposizione per introdurre un’informazione in contrasto con quanto espresso nella prima. Pur avendo un significato simile, differiscono leggermente per registro: dànshì 但是 è la forma più neutra e può essere usata sia nella lingua scritta sia in quella parlata; kěshì 可是 e búguò 不过/不過 sono invece più frequenti nel parlato e hanno un tono meno formale.

Struttura
Forma base
Quando si vuole esprimere una concessione, ovvero il fatto nonostante il quale si verifica comunque quanto esplicitato nella frase principale, si usa spesso la struttura suīrán… dànshì… 虽然/雖然……,但是 (oppure kěshì 可是 o búguò 不过/不過)…… .
In questa struttura, la congiunzione suīrán 虽然/雖然 ‘sebbene’ compare nella prima proposizione, generalmente all’inizio della frase, per introdurre il fatto concesso, mentre le congiunzioni dànshì 但是, kěshì 可是 o búguò 不过/不過 ‘ma, tuttavia’ introducono la proposizione principale che esprime un contenuto in contrasto con quanto ci si potrebbe aspettare sulla base della prima.
Con soggetti diversi
La congiunzione suīrán 虽然/雖然 compare all’inizio della prima proposizione.
Con lo stesso soggetto
Tuttavia, se le due proposizioni hanno lo stesso soggetto, suīrán 虽然/雖然 può essere collocata anche dopo il soggetto della prima proposizione.
Si noti che, se il contesto rende il significato sufficientemente chiaro, suīrán 虽然/雖然 può essere omessa, mentre dànshì 但是, kěshì 可是 o búguò 不过/不過 rimangono nella seconda proposizione.
Nella seconda proposizione
Le congiunzioni dànshì 但是, kěshì 可是 e búguò 不过/不過 si collocano nella seconda proposizione per introdurre un’informazione in contrasto con quanto espresso nella prima.
Funzioni
1. Dànshì 但是, kěshì 可是 e búguò 不过/不過 per esprimere un contrasto rispetto a un’informazione data
Le congiunzioni dànshì 但是, kěshì 可是 e búguò 不过/不過 possono tutte introdurre una frase avversativa che esprime un contrasto rispetto a quanto affermato nella proposizione precedente.
Pur essendo spesso traducibili con ‘ma’, presentano alcune differenze d’uso: dànshì 但是 è la forma più neutra e può essere usata sia nella lingua scritta sia in quella parlata; kěshì 可是 e búguò 不过/不過 sono invece più frequenti nel parlato e hanno un tono meno formale.
Nel parlato, kěshì 可是 tende a esprimere un contrasto più marcato e può riflettere il coinvolgimento o il disaccordo del parlante. Búguò 不过/不過, invece, introduce generalmente un contrasto più attenuato oppure un’ulteriore precisazione, senza sottolineare in modo particolare il punto di vista del parlante.
Nella conversazione, kěshì 可是 e búguò 不过/不過 sono spesso usati per introdurre un’informazione in contrasto con quanto appena detto dall’interlocutore oppure per aggiungere una precisazione.
2. Suīrán… dànshì/kěshì/búguò… 虽然/雖然……,但是 – 可是 – 不过/不過…… per esprimere una concessione
Quando si vuole esprimere una concessione, cioè introdurre un fatto che, pur essendo vero, non impedisce il verificarsi di quanto espresso nella proposizione principale, si usa la struttura suīrán… dànshì… 虽然/雖然……,但是 (oppure kěshì 可是 o búguò 不过/不過)…….
La prima proposizione, introdotta da suīrán 虽然/雖然, presenta il fatto ammesso o riconosciuto, mentre la seconda, introdotta da dànshì 但是, kěshì 可是 oppure búguò 不过/不過, esprime un contenuto in contrasto con quanto ci si potrebbe aspettare.
Suīrán 虽然/雖然 compare generalmente all’inizio della frase. Tuttavia, se le due proposizioni hanno lo stesso soggetto, può essere collocato anche dopo il soggetto della prima proposizione.
A differenza dell’italiano, in cui dopo ‘sebbene’, ‘benché’ o ‘anche se’ si omette spesso una congiunzione come ‘ma’, in cinese la seconda proposizione è generalmente introdotta da dànshì 但是, kěshì 可是 oppure búguò 不过/不過.