La negazione serve a indicare che un’azione, uno stato o una situazione non si verificano, non sussistono o non devono verificarsi.
In italiano si usa principalmente l’avverbio ‘non’ sia per negare un’affermazione (‘Non bevo caffè’) sia per esprimere un imperativo negativo (‘Non bere!’). In cinese, invece, esistono diversi avverbi di negazione, che vengono scelti in base al significato e alla funzione della frase, e si collocano prima dell’elemento che negano, che non coincide necessariamente con il verbo principale della frase.
È importante ricordare che la scelta dell’avverbio di negazione non dipende semplicemente dal tempo, cioè da quando si colloca un’azione (passato, presente o futuro), ma può dipendere anche dal suo aspetto, cioè da come l’azione viene presentata nel suo svolgimento nel tempo: ad esempio, se è compiuta o non compiuta, in corso, abituale o ripetuta.
In cinese i tre avverbi di negazione più comuni nella lingua parlata sono:
- bù 不 ‘no, non’ si usa per negare azioni, stati o situazioni presenti e futuri, nonché azioni abituali. Può precedere verbi e aggettivi e può negare sia il verbo principale sia un verbo ausiliare modale.
- méi(yǒu) 没(有)/沒(有) ‘no, non’ si usa principalmente per indicare che un’azione non è avvenuta o non è stata portata a compimento e, insieme alla particella aspettuale guo 过/過, per indicare esperienze mai avute. Con i verbi che indicano un’azione si possono usare sia la forma méi 没/沒 che méiyǒu 没有/沒有 e, in genere, non si usano per negare verbi che esprimono uno stato, predicati aggettivali o verbi ausiliari modali. Méi 没/沒 si usa, inoltre, anche per negare l’esistenza e il possesso espressi dal verbo yǒu 有 ‘avere’.
- bié 别/別 ‘non…!’ si usa per dire a qualcuno di non fare qualcosa. Compare principalmente nelle frasi imperative, per esempio per esprimere ordini, richieste, consigli o avvertimenti. Può negare sia verbi che aggettivi.
Per una spiegazione più approfondita delle strutture e dei loro usi, dai un’occhiata a Avverbio di negazione bù 不 ‘no, non’, Avverbio di negazione méi(yǒu) 没(有)/沒(有) ‘no, non’ e Avverbio di negazione bié 别/別 ‘non…! (imperativo)’
Differenze
1. Bù 不 per negare abitudini, stati, valutazioni, desideri, capacità, progetti e previsioni
Bù 不 è l’avverbio di negazione più comune in cinese. Si usa principalmente davanti a verbi e aggettivi per negare azioni, stati o situazioni.
Azioni e progetti presenti o futuri
Abitudini e situazioni generali
Stati e qualità
Con un aggettivo:
Con un verbo che esprime uno stato:
Capacità, possibilità, volontà e desideri
Con un verbo ausiliare modale:
Si noti che bù 不 non si usa con il verbo yǒu 有 ‘avere; esserci’, che viene negato con méi 没/沒, né, in genere, per indicare che una determinata azione non sia avvenuta o non sia stata portata a compimento: in questi casi si usa méi(yǒu) 没(有)/沒(有).
2. Méi yǒu 没有/沒有 per negare il possesso e l’esistenza
Quando nega il verbo yǒu 有 ‘avere; esserci’, méi 没/沒 indica che non si possiede qualcosa oppure che in un determinato luogo non ci sia qualcuno o qualcosa.
Possesso
Esistenza
3. Méi(yǒu) 没(有)/沒(有) per indicare che una determinata azione non si è svolta o non è stata completata
Quando méi(yǒu) 没(有)/沒(有) precede un verbo che esprime un’azione, indica che quella determinata azione non è avvenuta o non è stata completata, dando informazioni sull’aspetto del verbo.
Azioni non avvenute
Azioni non completate
Con i complementi di risultato:
Esperienze mai avute
Con la particella aspettuale guo 过/過:
Stati che non perdurano
Con la particella aspettuale zhe 着/著, può indicare che uno stato risultante da un’azione non perdura:
Questo uso va distinto dalla semplice negazione di uno stato o una qualità, che vengono normalmente negati con bù 不. È inoltre importante distinguere la negazione di un’abitudine nel passato dalla negazione di una determinata azione che non si è verificata nel passato. Confronta:
3. Bié 别/別 e bú yào 不要 per dire a qualcuno di non compiere un’azione
Bié 别/別 ‘non…!’ si usa principalmente nelle frasi imperative negative per dire o chiedere a qualcuno di non fare qualcosa. A seconda del contesto e dell’intonazione, può esprimere ordini, divieti, richieste, consigli o avvertimenti.
A differenza di bù 不 e méi(yǒu) 没(有)/沒(有), bié 别/別 non serve semplicemente a negare un’azione o una situazione, ma viene usato per invitare qualcuno a non compiere un’azione.
Bù 不, usato da solo, non svolge la stessa funzione di bié 别/別. Tuttavia, nella struttura bú yào 不要 ‘non…!’ può essere usata in modo simile a bié 别/別 per dire o chiedere a qualcuno di non fare qualcosa.