Struttura
Frasi interrogative
Il sostituto interrogativo shénme 什么/什麼 ‘cosa?, che cosa?’ è spesso usato nelle domande relative a oggetti, fatti o situazioni.
Come oggetto
Di norma occupa la posizione dell’oggetto.
In questa posizione, shénme 什么/什麼 può essere preceduto dalle espressioni (yì)diǎnr (一)点儿/(一)點兒 ‘un po’ di’ oppure (yì)xiē (一)些 ‘alcuni; un po’ di’. In questo uso, tali espressioni servono generalmente ad attenuare il tono della domanda, rendendola più cortese o meno diretta.
Come soggetto
Può anche svolgere la funzione di soggetto, anche se questo uso è molto meno frequente e si trova soprattutto con alcuni verbi che esprimono relazioni, come shì 是 ‘essere’ e jiào 叫 ‘chiamarsi’.
Come modificatore attributivo
Può anche svolgere la funzione di modificatore attributivo. In questo uso precede il soggetto o l’oggetto che modifica e generalmente non è accompagnato dalla particella strutturale de 的.
Quando si vuole identificare l’origine o la fonte di qualcosa, ad esempio di un suono, di un odore o di un sapore, shénme 什么/什麼 è seguito dalla particella strutturale de 的, che in questo caso è necessaria.
Frasi interrogative con la particella ma 吗/嗎
Shénme 什么/什麼 può comparire anche nelle domande a risposta chiusa che presentano la particella interrogativa ma 吗/嗎 posta alla fine della frase. In questo tipo di frase shénme 什么/什麼 non ha il significato interrogativo di ‘che cosa?’, ma esprime un valore indefinito, equivalente a ‘qualcosa’ o ‘qualsiasi cosa’.
In queste frasi, può anche svolgere la funzione di modificatore attributivo davanti all’oggetto.
Frasi affermative
Nelle frasi affermative, shénme 什么/什麼 può esprimere un significato indefinito, equivalente a ‘qualcosa’, ‘qualche’ o ‘un certo’. In questo uso occupa generalmente la posizione di oggetto oppure quella di modificatore attributivo dell’oggetto.
Shénme 什么/什麼 può anche combinarsi con l’avverbio dōu 都 ‘tutto; tutti’ per formare una struttura con valore generalizzante, che significa ‘tutto’. Questa costruzione esprime l’idea che quanto viene detto dal predicato si applica a tutti gli elementi di una determinata categoria o situazione. In questo uso, shénme 什么/什麼 compare generalmente all’inizio della frase, nella posizione di soggetto.
Shénme 什么/什麼 può svolgere anche la funzione di oggetto. In questo caso, però, la costruzione shénme dōu 什么都/什麼都 ‘tutto’ deve essere collocata tra il soggetto e il verbo.
Frasi negative
Nelle frasi negative, shénme 什么/什麼 può esprimere una generalizzazione negativa e assumere il significato di ‘niente’ o ‘nulla’. In questo uso può occupare la posizione dell’oggetto, dopo il verbo.
Può anche svolgere la funzione di modificatore attributivo e comparire prima dell’oggetto della frase. In questo uso, nelle frasi negative, shénme 什么/什麼 ha generalmente il significato di ‘alcun’ o ‘nessun’.
Shénme 什么/什麼 può combinarsi anche con gli avverbi dōu 都 ‘tutto; tutti’ e bù 不 ‘non’ oppure méi 没/沒 e méiyǒu 没有/沒有 ‘non’, formando le espressioni shénme dōu bù 什么都不/什麼都不 e shénme dōu méi 什么都没/什麼都沒. Queste costruzioni servono a esprimere una generalizzazione negativa enfatica, con il significato di ‘niente’, ‘nulla’ o ‘assolutamente niente’. In questo uso, shénme 什么/什麼 può svolgere la funzione di soggetto e comparire all’inizio della frase.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi shénme 什么/什麼 svolge la funzione di oggetto. Quando è usato in questo modo all’interno delle costruzioni negative shénme dōu bù 什么都不/什麼都不 e shénme dōu méi 什么都没/什麼都沒, deve essere collocato tra il soggetto e il sintagma verbale.
L’avverbio yě 也 ‘anche’ può essere usato al posto di dōu 都 ‘tutto; tutti’, dando alla frase lo stesso significato.
Nelle frasi negative, shénme 什么/什麼 può anche modificare l’oggetto quando quest’ultimo viene anticipato prima del sintagma verbale. In questo caso, dopo l’oggetto compare l’avverbio dōu 都 ‘tutto; tutti’ oppure yě 也 ‘anche’, seguito dalla negazione e dal verbo.
Con i verbi ausiliari modali
Shénme 什么/什麼 compare spesso nelle frasi che contengono un verbo ausiliare modale, i quali precedono generalmente il verbo a cui si riferiscono. La posizione di shénme 什么/什麼 e il suo significato dipendono dalla funzione che svolge nella frase.
Nelle frasi negative, l’avverbio di negazione precede il verbo ausiliare modale, mentre shénme 什么/什麼 può svolgere la funzione di oggetto oppure di modificatore attributivo dell’oggetto.
Con i sintagmi preposizionali
Shénme 什么/什麼 ‘che cosa?, che tipo di?’ può comparire anche all’interno di sintagmi preposizionali.
Funzioni
1. Shénme 什么/什麼 ‘che cosa?’ per chiedere informazioni sulle cose
Nelle frasi interrogative, shénme 什么/什麼 ‘che cosa?’ può essere usato per chiedere informazioni su oggetti, fatti o situazioni.
2. Shénme 什么/什麼 ‘che tipo di?’ per chiedere informazioni sulle caratteristiche
Quando precede un nome, shénme 什么/什麼 viene usato per chiedere informazioni sulle caratteristiche, sul tipo o sulla categoria di una persona o di una cosa. In questo caso può essere tradotto come ‘che tipo di?’, ‘quale?’ o ‘che genere di?’.
3. Esprimere un significato indefinito
Quando viene usato nelle domande a risposta chiusa con la particella interrogativa ma 吗/嗎 alla fine della frase, nelle domande affermativo-negative oppure nelle frasi dichiarative, shénme 什么/什麼 può esprimere un significato indefinito, equivalente a ‘qualcosa’, ‘qualche’, ‘qualsiasi cosa’ o ‘alcuni’.
4. Esprimere una generalizzazione negativa
Quando viene usato nelle frasi negative, shénme 什么/什麼 può esprimere una generalizzazione negativa e assumere il significato di ‘niente’, ‘nulla’, ‘nessun’ o ‘alcun’, a seconda del contesto.
5. Esprimere una generalizzazione
Quando viene usato nelle frasi affermative insieme agli avverbi dōu 都 ‘tutto; tutti’ oppure yě 也 ‘anche’, shénme 什么/什麼 esprime una generalizzazione e assume il significato di ‘tutto’ o ‘qualsiasi cosa’.
6. Rafforzare una generalizzazione negativa
Quando viene usato nelle frasi negative insieme agli avverbi dōu 都 ‘tutto; tutti’ oppure yě 也 ‘anche’, shénme 什么/什麼 esprime una generalizzazione negativa rafforzata e assume il significato di ‘niente’, ‘nulla’ o ‘nessun’, a seconda del contesto.
7. Esprimere sorpresa o insoddisfazione
Usato da solo come esclamazione, shénme 什么/什麼 può esprimere sorpresa, incredulità, stupore o insoddisfazione.
8. Chiedere il motivo di un comportamento
Quando segue determinati verbi (ad esempio kū 哭 ‘piangere’, xiào 笑 ‘ridere’, pà 怕 ‘avere paura’, jí 急 ‘avere fretta’), shénme 什么/什麼 può essere usato per chiedere il motivo o la causa di un comportamento. In questi casi, può spesso essere tradotto in italiano con ‘perché?’.
In alcuni contesti, questo tipo di frase serve a chiedere una spiegazione per un comportamento irragionevole.
9. Esprimere un punto di vista diverso
Quando compare dopo alcuni aggettivi (ad esempio niánqīng 年轻/年輕 ‘giovane’, máfan 麻烦/麻煩 ‘scomodo; di disturbo’, hǎo 好 ‘buono’, dà 大 ‘grande’, piàoliang 漂亮 ‘bello’ ecc.) in risposta a un’affermazione dell’interlocutore, shénme 什么/什麼 serve a esprimere un’opinione diversa o a prendere le distanze da quanto appena detto. In questo uso, ‘aggettivo + shénme 什么/什麼’ può essere tradotto in italiano con espressioni come ‘ma quale…!’, ‘altro che…!’, ‘figurati…!’.
10. Shénme de 什么的/什麼的 per sostituire elementi non elencati
Quando shénme 什么/什麼 è seguito dalla particella de 的 e compare alla fine di un elenco, sostituisce altri elementi simili a quelli già menzionati.
Shénme de 什么的/什麼的 può essere usato anche dopo un solo elemento. Questa espressione è tipica della lingua colloquiale e viene spesso usata quando il parlante non vuole elencare tutti gli elementi di una categoria oppure considera gli altri elementi facilmente intuibili dal contesto.