Le frasi interrogative affermative-negative sono un tipo molto comune di domanda a risposta chiusa. Si formano facendo seguire alla forma affermativa di un verbo, di un verbo ausiliare modale o di un aggettivo la corrispondente forma negativa.
In questo modo, le due possibili risposte, affermativa o negativa, sono già presentate nella struttura della domanda e l’interlocutore è invitato a scegliere tra le due. Si tratta di una domanda neutra: chi parla non suggerisce quale delle due risposte si aspetta.
Struttura
Forma base
Una frase interrogativa affermativa-negativa si forma ripetendo il verbo, il verbo ausiliare modale o l’aggettivo su cui verte la domanda e inserendo bù 不 tra le due forme.
Con alcuni verbi, verbi ausiliari modali e aggettivi formati da due sillabe, nella prima parte della struttura si può ripetere solo la prima sillaba.
Si noti che gli avverbi di grado, come hěn 很 ‘molto’, fēicháng 非常 ‘molto’, tài 太 ‘troppo’ e zhēn 真 ‘davvero’, non si usano all’interno della struttura affermativa-negativa.
Con i verbi ausiliari modali
Se nella frase sono presenti sia un verbo ausiliare modale sia un verbo principale, si ripete solo il verbo ausiliare modale.
Con l’oggetto
Quando nella frase è presente un oggetto, questo si colloca generalmente dopo la seconda forma del verbo, cioè dopo la forma che segue la negazione.
Con il verbo yǒu 有 ‘avere’ la struttura affermativa-negativa può essere formata solo con méi 没/沒, in quanto questo verbo non può essere negato da bù 不.
Quando si chiede se un’azione è avvenuta oppure no, si può usare la struttura ‘verbo + 没/沒 + verbo’. Méi 没/沒 permette infatti di chiedere se un evento si è verificato oppure no; bù 不 si usa invece, in genere, per azioni abituali, intenzioni, volontà o eventi futuri.
Nelle risposte
Per rispondere a una frase interrogativa affermativa-negativa, si usa una risposta affermativa o negativa che riprende il verbo, il verbo ausiliare modale o l’aggettivo su cui verte la domanda.
Come domanda indiretta
Le frasi interrogative affermative-negative possono comparire anche all’interno di una frase più ampia, con la funzione di domanda indiretta. In questo caso non pongono direttamente una domanda all’interlocutore, ma esprimono incertezza o una richiesta di informazione sul fatto che qualcosa sia vero oppure no.
Si trovano, per esempio, dopo verbi come zhīdào 知道 ‘sapere’, wèn 问/問 ‘chiedere’ o xiǎng 想 ‘pensare’.
Funzioni
1. Per formare domande neutre a risposta chiusa
La struttura affermativa-negativa presenta direttamente nella domanda due possibilità, una affermativa e una negativa, e chiede all’interlocutore di scegliere tra le due. Si tratta di una domanda neutra e chi parla non suggerisce quale risposta si aspetta.
Si noti che anche in italiano possiamo usare una struttura affermativa-negativa, per esempio ‘Vieni o non vieni?’ o ‘Sei contento o non sei contento?’. In italiano, però, domande di questo tipo possono suonare più insistenti rispetto a ‘Vieni?’ o ‘Sei contento?’ e, a seconda del contesto e dell’intonazione, possono indicare che chi parla vuole una risposta chiara o definitiva. In cinese, invece, le frasi interrogative affermative-negative sono un modo comune e neutro di fare una domanda. Una frase come 你去不去? Nǐ qù bú qù? ‘Vai?’ non esprime necessariamente impazienza o insistenza: normalmente presenta semplicemente due possibilità e chiede all’interlocutore quale delle due sia corretta.
Le particelle finali ne 呢 e a 啊 possono comparire alla fine di una frase interrogativa affermativa-negativa per attenuare il tono della domanda.
2. Per formulare inviti e proposte in modo più cortese
Alcune forme affermative-negative possono essere usate alla fine di una frase per chiedere all’interlocutore se è d’accordo. In questo modo, un invito o una proposta risultano meno diretti e più cortesi.
Tra le forme più comuni troviamo hǎo bù hǎo 好不好 ‘va bene?’, xíng bù xíng 行不行 ‘va bene?’, kě(yǐ) bù kěyǐ 可(以)不可以 ‘si può?’ e duì bú duì 对不对/對不對 ‘giusto?’. Nei testi scritti, queste espressioni sono solitamente precedute da una pausa segnalata dalla virgola.