Bù 不 è l’avverbio più usato per esprimere ‘non’ in cinese. Si colloca generalmente prima di verbi, verbi ausiliari modali e aggettivi. È usato soprattutto per negare abitudini, stati d’animo, valutazioni, desideri, capacità, progetti e previsioni. Bù 不 può negare che un’azione o una situazione si realizzi o abbia luogo nel presente o nel futuro.
Si noti che la sua pronuncia cambia a seconda del tono della sillaba che segue:
- si pronuncia bù quando è usato da solo o precede una sillaba al primo, secondo o terzo tono;
- si pronuncia bú quando precede una sillaba al quarto tono.

Struttura
Forma base
L’avverbio di negazione bù 不 ‘non’ si colloca normalmente prima del verbo o dell’aggettivo che nega.
Prima di un verbo
Prima di un aggettivo
Con i verbi ausiliari modali
In presenza di un verbo ausiliare modale, bù 不 si colloca normalmente prima del verbo ausiliare modale quando è il significato espresso dal modale a essere negato, ad esempio si afferma di “non voler fare” o di “non poter fare” qualcosa.
In alcune strutture, bù 不 può comparire anche dopo il verbo ausiliare modale. In questo caso, non viene negato direttamente il significato del verbo ausiliare modale, ma l’azione che segue. Ad esempio si afferma di “voler non fare” o di “poter non fare” qualcosa.
Frase interrogativa
Per formare una frase interrogativa a risposta chiusa, ovvero quando ci si aspetta che la risposta sia solo ‘sì’ o ‘no’, basta aggiungere la particella interrogativa ma 吗/嗎 alla fine della frase. In una normale domanda affermativa, bù 不 non compare. Se invece la domanda è negativa, bù 不 si colloca prima del verbo o dell’aggettivo che viene negato. A seconda del contesto e dell’intonazione, una domanda negativa può anche esprimere sorpresa o chiedere conferma di qualcosa che il parlante ritiene possibile o probabile.
Un altro modo molto comune per formare una domanda a risposta chiusa consiste nel combinare la forma affermativa e quella negativa del verbo o dell’aggettivo. In questa struttura, il 不 che si trova tra le due forme è normalmente pronunciato con tono neutro: bu.
Con un verbo ausiliare modale, è normalmente il verbo ausiliare modale a comparire nella forma affermativa-negativa.
Con gli avverbi
Avverbi come yě 也 ‘anche’, dōu 都 ‘tutti, entrambi’, hái 还/還 ‘ancora’ e cháng 常 ‘spesso’ possono precedere bù 不. In queste strutture, bù 不 nega il verbo o l’aggettivo che segue, mentre l’altro avverbio aggiunge un’ulteriore informazione alla frase.
La posizione di bù 不 contribuisce a indicare l’ambito della negazione. Quando un avverbio si trova dopo bù 不, può rientrare nell’ambito della negazione; quando si trova prima di bù 不, mantiene invece il proprio valore e la negazione riguarda ciò che segue. Ad esempio, un caso importante è la combinazione di bù 不 con dōu 都.
Quando compare dōu bù 都不, dōu 都 mantiene il significato di ‘tutti’, mentre bù 不 nega il predicato: tutti non compiono l’azione, cioè nessuno la compie.
Quando compare bù dōu 不都, invece, bù 不 nega dōu 都: non tutti compiono l’azione. Ciò significa che quanto viene detto non vale per tutti, ma può valere per alcuni.
Con i sintagmi preposizionali
In presenza di un sintagma preposizionale, bù 不 si colloca normalmente prima di esso. In questo caso, si nega solitamente l’informazione espressa dal sintagma preposizionale.
A volte il sintagma preposizionale precede bù 不. In questi casi, bù 不 nega il predicato, mentre il contesto o la circostanza espressi dal sintagma preposizionale non vengono negati. Questa struttura può essere usata, per esempio, per correggere un’assunzione dell’interlocutore o per evidenziare un contrasto o un’eccezione.
Quando il predicato è un aggettivo, bù 不 si colloca normalmente direttamente prima dell’aggettivo. Un sintagma preposizionale che lo precede può indicare il contesto o la circostanza in cui vale lo stato negativo.
Funzioni
1. Bù 不 per negare stati, fatti, abitudini o situazioni
Bù 不 viene comunemente usato in frasi descrittive per negare stati, fatti, situazioni o azioni abituali. Può quindi essere usato per dire che qualcuno abitualmente non compie un’azione, che una determinata situazione non sussiste o che una persona o una cosa non presenta una certa caratteristica.
Si noti che il verbo shì 是 ‘essere’ viene negato solo da bù 不, mentre il verbo yǒu 有 ‘avere; esserci’ viene negato solo da méi 没/沒.
L’avverbio di negazione méi 没/沒 è usato anche quando si vuole negare il compimento di un’azione.
Per maggiori informazioni sull’uso di méi 没/沒, dai un’occhiata a Avverbio di negazione méi 没/沒 ‘no, non’ e Confronto tra gli avverbi di negazione bù 不 ‘non’ e méi 没/沒 ‘non’
2. Bù 不 per esprimere rifiuto, proibizione o mancanza di volontà
In determinati contesti, bù 不 può indicare che il soggetto non vuole compiere un’azione, si rifiuta di compierla o gli viene proibito. A seconda del verbo e del contesto, può indicare una scelta deliberata o una negazione imposta, spesso carica di una forte valenza emotiva.
Con xiǎng 想, bù 不 nega direttamente la volontà o il desiderio espresso dal verbo.
Per esprimere una proibizione, una struttura molto comune è bú yào 不要 + verbo.
Per approfondire come esprimere una proibizione, dai un’occhiata a Avverbio di negazione bié 别/別 ‘non…! (imperativo)’
3. Bù 不 con i verbi ausiliari modali per esprimere incapacità, impossibilità o mancanza di permesso
Bù 不 può precedere un verbo ausiliare modale e indicare che qualcosa non può verificarsi a causa di limitazioni di capacità, circostanze o autorità. Il valore preciso dipende dal verbo ausiliare modale utilizzato.
Con huì 会/會, bú huì 不会/不會 può indicare che una persona non sa fare qualcosa perché non ne possiede la capacità o la competenza acquisita.
Con néng 能, bù néng 不能 può indicare che qualcosa non è possibile a causa delle circostanze oppure non è permesso.
4. Bù 不 per negare nelle risposte brevi
Bù 不 è comunemente usato nelle risposte brevi per negare quanto espresso nella domanda. In cinese, invece di rispondere semplicemente con un equivalente di ‘no’, è molto comune riprendere il verbo o l’aggettivo della domanda nella forma negativa.
Bù 不 può anche comparire da solo all’inizio di una risposta per esprimere una negazione o una correzione. In questo caso, può essere seguito da una frase che specifica ciò che il parlante intende negare o correggere.
Oppure: