avverbio

HSK1 TBCL2
‘anche, e, pure’

è un avverbio che precede sempre il predicato principale della frase, sia esso un verbo o un aggettivo. Equivale all’italiano ‘anche, e, pure’ ed è usato per indicare somiglianza o identità tra ciò che è menzionato prima e ciò che viene menzionato dopo di esso.

UBER Adverb ye UBER Adverb ye

Struttura

Forma base

L’avverbio è posto prima del verbo o dell’aggettivo principale della frase.

soggetto
verbo
yǒu
oggetto
哥哥。
哥哥。
gēge.
Anch’io ho un fratello/fratelli.
soggetto
爸爸
爸爸
Bàba
aggettivo
忙。
忙。
máng.
Anche papà è impegnato.

Frase negativa

Nelle frasi negative, precede gli avverbi di negazione 不 ‘no, non’ o méi 没/沒 ‘no, non (perfettivo)’.

soggetto
没 / 沒
méi
verbo
yǒu
oggetto
哥哥。
哥哥。
gēge.
Neanche io ho fratelli.
soggetto
verbo
chī
oggetto
午饭。
午飯。
wǔfàn.
Neanche lui pranza.
soggetto
他们
他們
Tāmen
aggettivo
累。
累。
lèi.
Anche loro non sono stanchi.

Frase interrogativa

L’avverbio di solito si trova nelle domande con la particella interrogativa ma 吗/嗎 alla fine della frase.

soggetto
verbo
oggetto
学校
學校
xuéxiào
吗/嗎?
吗?
嗎?
ma?
Anche tu vai a scuola?
soggetto
aggettivo
lěng
吗/嗎?
吗?
嗎?
ma?
Anche lui ha freddo?

Con i verbi ausiliari modali

Se nella frase è presente un verbo ausiliare modale, come xiǎng 想 ‘desiderare, volere’, si colloca prima di esso.

soggetto
他们
他們
Tāmen
verbo ausiliare modale
xiǎng
verbo
xué
oggetto
英语。
英語。
Yīngyǔ.
Anche loro vogliono imparare l’inglese.

Se ci sono più avverbi nella frase, come dōu 都 ‘tutti, entrambi’, zhǐ 只 ‘solo’, o avverbi di grado come hěn 很 ‘molto’, l’ordine è il seguente:

soggetto
他们
他們
Tāmen
dōu
hěn
verbo ausiliare modale
xiǎng
verbo
xué
oggetto
英语。
英語。
Yīngyǔ.
Anche loro vogliono davvero imparare l’inglese.
soggetto
我们
我們
Wǒmen
dōu
zhǐ
verbo ausiliare modale
huì
verbo
shuō
oggetto
中文。
中文。
Zhōngwén.
Anche noi sappiamo solo parlare cinese.

Con i sintagmi preposizionali

è posizionato prima dei sintagmi preposizionali, che sono costituiti da una preposizione e da un elemento lessicale (ad es. un nome o un pronome) che la segue, come gēn tā 跟他 ‘con lui’ o zài jiā 在家 ‘a casa’.

soggetto
yào
sintagma preposizionale
给她
給她
gěi tā
verbo
oggetto
电话。
電話。
diànhuà.
Anch’io le telefono.

Se nella frase è presente un verbo ausiliare modale che precede il sintagma preposizionale, l’avverbio va posto prima del verbo ausiliare modale.

soggetto
verbo ausiliare modale
xiǎng
sintagma preposizionale
跟他
跟他
gēn tā
verbo
chī
oggetto
午饭。
午飯。
wǔfàn.
Anch’io voglio pranzare con lui.

Funzioni

 1. 也 per esprimere somiglianza o identità

L’avverbio viene spesso usato per indicare che un’azione, una caratteristica o uno stato è comparabile o identico a ciò che è stato precedentemente menzionato.

那个学生读中文书,读英文书。
那個學生讀中文書,讀英文書。
Nà ge xuésheng dú Zhōngwén shū, dú Yīngwén shū. 
Quello studente legge libri in cinese e legge anche libri in inglese.
(Lo studente compie due azioni comparabili, ovvero leggere libri in due lingue diverse.)
我哥哥高,我弟弟高。
我哥哥高,我弟弟高。
Wǒ gēge gāo, wǒ dìdi gāo.
Mio fratello maggiore è alto, e anche mio fratello minore è alto.
(I due fratelli hanno una caratteristica in comune, ovvero essere alti.)
姐姐不想去旅行,我不想去。
姐姐不想去旅行,我不想去。
Jiějie bù xiǎng qù lǚxíng, wǒ bù xiǎng qù.
Mia sorella non vuole viaggiare e neanche io voglio.
(Il parlante e la sorella condividono lo stesso stato, ovvero non voler viaggiare.)

Quando è usato nella seconda proposizione di una frase, deve essere seguito da un verbo, un aggettivo o un verbo ausiliare modale. Non può mai stare da solo o essere collocato alla fine della frase.

我喜欢看书,他喜欢。
我喜歡看書,他喜歡。
Wǒ xǐhuan kàn shū, tā xǐhuan.
Mi piace leggere, e anche a lui piace.
(In questo esempio, omettere xǐhuan 喜欢 ‘piacere’ alla fine della seconda proposizione sarebbe errato.)

L’espressione shì是 ‘anch’io, anche per me’ è spesso usata come risposta breve.

A: 我觉得很冷。
A: 我覺得很冷。
Wǒ juéde hěn lěng.
Ho freddo.
B: 我是。(= 我觉得)
B: 我是。(= 我覺得)
shì. (=Wǒ juéde)
Anch’io.
A: 我想喝牛奶。
A: 我想喝牛奶。
Wǒ xiǎng hē niúnǎi.
Vorrei bere del latte.
B: 我是。(= 我想喝)
B: 我是。(= 我想喝)
shì. (= Wǒ xiǎng hē)
Anch’io. / Anche io lo voglio.