La particella strutturale de 地 è un morfema che possiede solo una funzione grammaticale, senza alcun significato lessicale. È una particella che collega un modificatore verbale con un verbo o un aggettivo che funge solitamente da predicato nella frase. Possono fungere da modificatori verbali gli avverbi, le locuzioni avverbiali, gli aggettivi, i verbi, i nomi, i numerali o le espressioni idiomatiche e precedono la particella de 地. È utilizzata con modificatori verbali per descrivere l’aspetto o lo stato mentale del soggetto, o per descrivere il modo in cui è compiuta un’azione.

Struttura
Forma base
La particella strutturale de 地 si colloca tra il modificatore verbale e il verbo o l’aggettivo in funzione di predicato.
Frase negativa
Il modificatore verbale può essere anche espresso da una frase composta dall’avverbio di negazione bù 不 ‘non’ e un aggettivo.
Frase interrogativa
La particella interrogativa ma 吗/嗎 si colloca alla fine della frase per formare una frase interrogativa a risposta chiusa, ovvero quando ci si aspetta che la risposta sia solo ‘sì’ o ‘no’.
Con i sintagmi preposizionali
Quando nella frase è presente un verbo o un aggettivo in funzione di predicato preceduto da un sintagma preposizionale, che è costituito da una preposizione e da un elemento lessicale che la segue, come gēn tā 跟他 ‘con lui’ o zài jiā 在家 ‘a casa’, la posizione del sintagma preposizionale dipende dal contesto.
In alcune frasi il sintagma preposizionale si colloca dopo il modificatore verbale seguito dalla particella de 地:
In altri casi, quando il sintagma preposizionale indica un luogo, quest’ultimo si colloca prima del modificatore verbale seguito dalla particella de 地:
Con gli avverbi
Un modificatore verbale può anche essere costituito da un avverbio di grado seguito da un aggettivo composto, dove l’avverbio di grado indica l’intensità dell’aggettivo (molto veloce, troppo rumoroso). Tra questi ricorrono gli avverbi di grado come hěn 很 ‘molto’, che intensificano il grado del modificatore verbale, e gli avverbi di ambito come dōu 都 ‘entrambi, tutti’, che specificano l’ampiezza del gruppo di persone o cose interessate da un’azione o da uno stato e vanno posti dopo il soggetto o l’oggetto.
Si noti che la particella de 地 non è utilizzata se l’avverbio è composto da un solo carattere. In questo caso, l’aggettivo monosillabico viene duplicato: 好好地 hǎo hǎo de ‘bene’, 轻轻地 qīngqīngde ‘gentilmente’, 慢慢地 mànmande ‘lentamente’. Inoltre, gli aggettivi monosillabici possono essere posti direttamente prima del verbo nelle frasi imperative senza essere duplicati: kuài lái 快来‘vieni subito’, màn zǒu 慢走‘vai piano (spesso utilizzato come saluto)’.
Funzioni
1. De 地 con modificatori verbali per esprimere l’aspetto o lo stato mentale del soggetto
La particella de 地 viene utilizzata con modificatori verbali che descrivono l’atteggiamento, l’espressione, la gestualità o lo stato d’animo del soggetto mentre compie un’azione.
2. De 地 con modificatori verbali per esprimere il modo in cui è compiuta o si sta compiendo un’azione
La particella de 地 viene utilizzata anche con modificatori verbali che descrivono il modo in cui è compiuta l’azione espressa dal verbo.
3. Casi di omissione della particella de 地
La particella de 地 dopo il modificatore verbale può essere omessa nelle circostanze che seguono. Tuttavia, includerla in questi casi non è grammaticalmente scorretto.
1. De 地 può essere omesso quando il modificatore verbale è la locuzione creata dalla reduplicazione della sequenza del numero yī 一 ‘uno’ seguito dal classificatore, che indica che l’azione è sequenziale o individuale.
2. De 地 può essere omesso quando il modificatore verbale è un aggettivo reduplicato.
3. De 地 può essere omesso quando il modificatore verbale è un aggettivo bisillabico utilizzato spesso.
4. De 地 può essere omesso quando il modificatore verbale è formato dall’avverbio di grado hěn 很 ‘molto’ seguito da un aggettivo.
Si noti che la particella de 地, nel caso in cui il modificatore verbale sia un aggettivo, si usa generalmente solo con gli aggettivi bisillabici, ma è obbligatoria se l’aggettivo bisillabico precede un verbo monosillabico. Negli altri casi l’uso del de 地 è frequente, ma non obbligatorio.