Gli aggettivi hǎo 好 ‘facile da; piacevole da’ e nán 难/難 ‘difficile da; spiacevole da’ possono essere combinati con un verbo per indicare che qualcosa è facile o difficile da fare. Quando precedono verbi che esprimono percezioni legate ai sensi, indicano che qualcosa è piacevole o sgradevole da fare.
Queste espressioni sono comuni nella lingua parlata e vengono usate per descrivere e valutare azioni o percezioni.

Struttura
Forma base
Gli aggettivi hǎo 好 ‘facile; buono’ e nán 难/難 ‘difficile’ si collocano prima di un verbo. Di solito, si tratta di un verbo monosillabico che esprime un’azione.
Le espressioni formate da hǎo 好 o nán 难/難 seguiti da un verbo possono essere usate come predicato della frase.
Frase negativa
La forma negativa si costruisce mettendo l’avverbio di negazione bù 不 prima dell’espressione formata da ‘hǎo 好 o nán 难/難 + verbo’.
Frase interrogativa
Per formare una frase interrogativa a risposta chiusa, ovvero quando ci si aspetta che la risposta sia solo ‘sì’ o ‘no’, basta aggiungere la particella interrogativa ma 吗/嗎 alla fine della frase.
Un altro modo per formare una domanda a risposta chiusa è usare la struttura affermativo-negativa. In questa struttura, la prima occorrenza del verbo dopo hǎo 好 e nán 难/難 può essere omessa.
Con gli avverbi
Avverbi come hěn 很 ‘molto’, tài 太 ‘troppo’ e zhēn 真 ‘davvero, proprio’ possono essere collocati prima di ‘hǎo 好 o nán 难/難 + verbo’ per rafforzare il significato dell’espressione.
Con i sintagmi preposizionali
Un sintagma preposizionale può essere collocato all’inizio della frase per specificare, ad esempio, il punto di vista o il mezzo rispetto a cui un’azione è facile o difficile da compiere.
Funzioni
1. Hǎo 好 e nán 难/難 per indicare se un’azione è facile o difficile da compiere
Con verbi che esprimono un’azione, come xué 学/學 ‘studiare, imparare’, xiě 写/寫 ‘scrivere’, zuò 做 ‘fare’ e shuō 说/說 ‘parlare’, hǎo 好 e nán 难/難 indicano se un’azione è, in generale, facile o difficile da compiere.
Il verbo mantiene il suo significato e in italiano queste espressioni vengono generalmente rese con ‘facile da’ o ‘difficile da’ seguito dall’infinito del verbo, come in hǎodǒng 好懂 ‘facile da capire’ o nánxué 难学/難學 ‘difficile da imparare’.
Queste espressioni, molto comuni nella lingua parlata, esprimono quindi una valutazione sulla facilità o difficoltà di un’azione e non indicano che l’azione venga effettivamente compiuta.
2. Hǎo 好 e nán 难/難 per esprimere una valutazione legata ai sensi
Quando sono usati con verbi legati alla percezione, come kàn 看 ‘guardare’, tīng 听/聽 ‘ascoltare’ o chī 吃 ‘mangiare’, hǎo 好 e nán 难/難 formano espressioni che indicano se qualcosa è piacevole o spiacevole da vedere, ascoltare, mangiare etc.
In italiano queste combinazioni hanno spesso un significato specifico e vengono solitamente rese con singoli aggettivi. Ad esempio, hǎochī 好吃 significa ‘buono, gustoso’, mentre nánkàn 难看/難看 significa ‘brutto (lett. sgradevole da vedere)’.